Dichiarazione di conformità del sistema del gas in Italia

Dichiarazione di Conformità Impianto Gas

La Dichiarazione di Conformità dell’Impianto Gas, notissima ridotta in DiCo, costituisce un atto pubblico mediante il quale si attesta che l’impianto a gas è stato edificato o convertito nel rispetto delle norme tecniche e di sicurezza previste dalla legge. Si tratta di un certificato imprescindibile per la salvaguardia della salute delle persone, per assicurare il suo corretto funzionamento ed essere regolare dell’immobile dal punto di vista normativo.

Il costo medio per il rilascio della Dichiarazione di Conformità per impianti gas in Italia è di circa 199€.

La DiCo è obbligatoria secondo il Decreto Ministeriale 37/2008, che disciplina l’installazione degli impianti all’interno degli edifici, compresi quelli a gas, elettrici, idraulici e di riscaldamento.

Quando È Necessaria la Dichiarazione di Conformità

La Dichiarazione di Conformità è solitamente richiesta in:

  • Nuova instalazione di un impianto a gas (ad es. per cucina, riscaldamento o produzione di acqua calda)
  • Modifica o ampliamento di un impianto già esistente
  • Sostituzione della caldaia, del piano cottura o dello scaldabagno a gas
  • Ristrutturazioni edilizie che coinvolgono l’impianto gas
  • Allaccio o riattivazione della fornitura del gas
  • Vendita o locazione dell’immobile, se richiesta per la regolarità catastale o contrattuale

Senza la DiCo, l’impianto viene dichiarato non conforme e può essere soggetto a sanzioni o all’interruzione della fornitura di gas.

Chi Può Rilasciare la DiCo

La Dichiarazione di Conformità può essere rilasciata solo da imprese abilitate, iscritte alla Camera di Commercio e in possesso dei requisiti previsti dal DM 37/2008. Il tecnico installatore, al termine dei lavori, deve compilare la DiCo in tutte le sue parti e allegare:

  • Lo schema dell’impianto realizzato
  • L’elenco dei materiali utilizzati
  • I risultati delle prove di tenuta e collaudo
  • Le certificazioni dei componenti, eventualmente richieste

Il presente documento è giuridicamente vincolante e deve essere conservato dal proprietario dell’immobile o dal responsabile dell’installazione.

Cosa Rischia Chi Non Ha la Dichiarazione

  • La sua mancanza comporta gravi ricadute. Soprattutto:
  • Impossibilità di attivare o riattivare la fornitura di gas
  • Rischio di sanzioni amministrative
  • Responsabilità civile e penale in caso di incidenti o malfunzionamenti
  • Difficoltà nella compravendita o locazione dell’immobile

Problemi con le assicurazioni, che potrebbero non coprire i danni causati da impianti non certificati

Differenza tra DiCo e Dichiarazione di Rispondenza (DiRi)

In caso che un impianto sia stato installato prima del 2008 e la DiCo originale non si trovi, è giustificato stendere una Dichiarazione di Rispondenza (DiRi), stilata da un tecnico abilitato, che attesti che l’impianto risponde alle normative.

La DiRi può essere utilizzata solo nei casi di assenza della DiCo originale e per impianti non trasformati dopo la loro installazione.

Conclusione

La Dichiarazione di Conformità dell’impianto gas non è solamente un dovere burocratico, ma una genuina garanzia di legalità e di sicurezza. Avere a disposizione un tecnico qualificato è essenziale per arrivare ad un impianto sicuro, funzionale e pienamente aderenente alle norme esistenti. Preparare il documento da tenere a disposizione è altrettanto imprescindibile, in quanto può essere richiesto in qualsiasi momento dall’amministrazione competente o dai nuovi acquirenti dell’immobile.